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La vera sfida del 2012? Divertirsi con gli amici spendendo pochissimo

In un periodo difficile come questo in cui è assolutamente necessario fare i conti col proprio portafoglio, bisogna puntare sulla creatività per divertirsi in modo economico. Ecco 5 ottime  novità per divertirsi insieme:

1)Per esempio avete mai pensato di andare al cinema nel sacco a pelo? Riunite tutti i vostri amici per una serata davvero speciale: una maratona cinematografica da passare sdraiati per terra, avvolti in sacchi a pelo e coperte. Tornerete bambini! E se non avete una casa abbastanza grande per contenerli tutti, fate così: trovate una location con tanto spazio (associazioni culturali od oratori) e verificate che abbia una parete bianca dove proiettare il video. Scegliete il tema (horror, fantasy, commedia) e i film, almeno 4. Ora, recuperate un videoproiettore, invitate gli amici e dite loro di portarsi un sacco a pelo, coperte e cuscini. A voi non resta che preparare sacchetti di pop-corn, bevande, marshmallow, caramelle…e altre prelibatezze per allietare la serata. L’idea in più? Allestite la sala con dettagli ed elementi ispirati ai film in programma, così l’atmosfera e le serata saranno uniche.

2)Fate la merenda con il creativo—-> trasformate le occasioni social in un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo, divertendovi. Organizzate una merenda (o un aperitivo) con i vostri amici, e invitate anche uno special guest, un designer, un’appassionato di cucina che vi insegni a fare marmellate, borse, bijoux, cappelli….Così tra una tartina e un tè, imparerete a realizzare qualcosa di unico, rigorosamente handmade. E se chiedete ai vostri amici di portare un piatto preparato con le loro mani, avrete uno scambio culinario, oltre al baratto di idee e saperi.

3) Mai sentito parlare del baratto al buio? Organizzate una festa e dite ad ognuno dei vostri amici di portare con sè un oggetto da scambiare, ma incartato come un pacco regalo. Queste le regole della serata: ogni invitato potrà offrire il suo pacchetto a chi vuole, ma l’altro potrà decidere se accettare il baratto; si potrà continuare  a barattare i pacchetti fino al termine della serata, senza mai aprirli. In questo modo, la sorpresa vi seguirà fino a casa! Il consiglio: stabilite prima della festa il tema del baratto (accessori, abbigliamento, dvd..) e una legenda per definire l’entità dello scambio

4) Sfidatevi ai fornelli. Formate due gruppi, fissate due date e invitatevi a cena. Ogni gruppo cucinerà per l’altro; l’obiettivo è preparare la cena migliore, spendendo il meno possibile. Il gruppo che perde, confrontando scontrino e qualità del cibo, dovrà preparare una seconda cena per i vincitori.

5) Siate creativi con gli avanzi.Per non buttare via nulla ed evitare sprechi di cibo la soluzione sarebbe quella di realizzare dei food toy cioè invitare gli amici e con ciò che avanza, creare pupazzi e votare il più bello. Pane, pomodori, bucce di arancia, grissini, carote. Qualsiasi cosa andrà bene. Se la competizione aumenta, componete delle squadre e sfidatevi. E create un gruppo chiuso su facebook per far votare i food toy da tutti gli amici.

di Donatella Rendine

Chi ha paura di Venerdì 17 ???

Venerdì 17. E l’anno è pure bisestile. Se potessero, i superstiziosi cancellerebbero, in via del tutto definitiva, questa data dal calendario. Costretti, come saranno, a trascorrere la giornata in arrivo evitando malocchio e iatture. Per chi, invece, scaramantico non è l’appuntamento è con il Cicap, il Comitato italiano per il controllo sul paranormale. Che per venerdì 17 febbraio ha organizzato in tutta Italia una giornata anti-superstizione: incontri sull’argomento ma anche iniziative come flashmob in diverse città d’Italia (a Milano l’appuntamento è in Galleria vicino al toro porta-fortuna) in cui, volutamente, si metteranno in scena tutti quei comportamenti che i superstiziosi reputano off-limits. Passare sotto una scala, rompere degli specchi e, magari anche attraversare dopo il passaggio di un gatto nero. «Tanta gente crede a rituali privi di fondamento e si fa condizionare negativamente la vita», spiega il segretario Cicap Massimo Polidoro. E questo vale tanto più in un momento di crisi, in cui «è facile che le persone si rivolgano all’irrazionale e si affidino a chi promette soluzioni facili». In Italia poi, stando agli ultimi rilevamenti di Eurobarometro, 58 persone su 100 ammettono di essere attratte da «idee irrazionali e superstizioni» e in Europa solo lettoni e cechi sono più scaramantici di noi.

di Francesco Sgaramella

E’ vero che scrivere fa bene all’anima?

Scrivere fa bene alla salute, sia quella psichica che fisica. È un naturale processo umano l’atto di costruire storie, ed una naturale propensione umana cercare di dare un significato a quello che ci circonda. Ed il racconto autobiografico, grazie al quale possiamo arrivare a comprendere le nostre esperienze e noi stessi, è uno strumento potentissimo per la salvaguardia del nostro benessere psico-fisico. Tenere un diario, sul quale annotare, ogni giorno e a lungo andare, le esperienze e gli eventi negativi da cui siamo rimasti sconvolti o che hanno profondamente segnato la nostra vita, è una vera e propria auto-terapia e giova al benessere fisico e psicologico, riducendo lo stress e la suscettibilità allo sviluppo di malattie e migliorando l’umore e lo stato psicofisico generale.

Scrivere, infatti, rappresenta il movimento incessante del nostro pensiero che si concretizza, riesce a dare forma a ciò che pare tante volte impossibile da comunicare verbalmente per pudore? Per inabilità? Per impossibilità oggettiva? Non si butta fuori ciò che fermenta all’interno, ciò che cresce e inonda sino a ridurre lo spazio psichico individuale sostituendolo con una colata di sofferenza, di emozioni devastanti.

Le parole, le frasi prendono vita al di là del rispetto della sintassi e dell’ortografia, perché non è il virtuosismo che andiamo cercando, bensì quel canale del quale solo noi possediamo l’accesso; quel canale psichico nel quale svuotare la nostra sofferenza. Inoltre, la scrittura rappresenta una modalità atta a meglio interpretare la realtà, in quanto “parola scritta”, resa reale, ferma, ripetibile a distanza di tempo, contrariamente alla parola orale che è immediata, ma a volte scivola senza lasciare traccia. Permette di costruire significati, di costruire mondi possibili ed alternativi nei quali ricominciare ad esistere e ad agire.  

Tuttavia, non basta dar libero sfogo alle emozioni che un certo evento traumatico ci sta procurando e tradurle in parole, ma è anche, e soprattutto, necessaria un’elaborazione cognitiva dell’evento. L’organizzazione ed il ricordo di esso in modo coerente, l’integrazione di pensieri e sentimenti, dà vita ad un processo ricostruttivo dello stesso che diventa un vero e proprio racconto, una storia significativa, con riflessioni razionali che quasi mirano a voler spiegare agli altri le ragioni dell’evento stesso e che comportano immediati cambiamenti cognitivi, perché ci si confronta con le emozioni connesse all’evento traumatico narrato e se ne controlla l’impatto. Per star meglio, insomma, basta carta e penna.

di Donatella Rendine

Alice con gli occhi a mandorla

A immaginarla con gli occhi a mandorla non ci riusciremo mai, eppure Alice, la più europea dei personaggi letterari, ha trovato casa proprio a Tokyo. Disegnato da Eiichi Maruyama e Katsunori Suzuki, l’ Alice of Magic Restaurant porta alla realtà le invenzioni di Lewis Carroll interpretate dai classici disegni di John Tenniel. Tra alberi potati come i semi delle carte […]

Gli ingredienti segreti dell’amore

Ambientato a Parigi tra i libri e i tavoli di un tipico ristorantino francese, il romanzo del franco-tedesco Nicolas Barreau regala una storia d’amore davvero particolare, da film. Coincidenze e destino si intrecciano per raccontare lo strano, per non dire unico nel suo genere, incontro tra Aurèlie, proprietaria di un piccola ristorante in crisi con la vita, e un misterioso scrittore inglese che nasconde più di un segreto. Incomprensioni, equivoci e tante simpatiche trovate, una più assurda dell’altra, sono gli elementi portanti di questa favola romantica che fa bene al cuore e, soprattutto, fa venire una gran voglia di andare, o tornare, nella sempre magica Parigi. Affascinanti anche le descrizioni che riguardano le dinamiche tra scrittori, editor e agenti di una casa editrice.
Gli ingredienti segreti dell’amore è una lettura leggera adatta a chi cerca una storia rosa senza troppe pretese e vuole trascorrere un paio di pomeriggi spensierati sul divano, magari bevendo una tazza di cioccolata calda. E’ il tipico romanzo che, sin dal primo istante,ti affascina talmente tanto da leggerlo tutto d’un fiato alla scoperta dell’evolversi degli eventi.

Io, personalmente l’ho trovato molto romantico e appassionante, forse troppo smieloso, ma giusto per i romantici come me. Per farvi capire il tono del romanzo e lo stile dell’autore vi consiglio di leggere alcune frasi che ho voluto riportarvi qui di seguito:

“Quando sono triste o inquieta, compro dei fiori. Naturalmente mi piacciono anche quando sono felice, ma nelle giornate in cui va tutto storto i fiori segnano l’inizio di un nuovo ordine, un ordine che resta perfetto qualunque cosa accada. Metto qualche campanula in un vaso, pianto fiori sul mio vecchio balcone di pietra… Quando affondo le mani nella terra umida e la sento tra le dita, tutto diventa più semplice.….
Io, per esempio, colleziono pensieri. Una delle pareti di camera mia è tappezzata di foglietti colorati pieni di pensieri fugaci, che ho fissato proprio perché non andassero perduti. Pensieri su conversazioni captate per caso al ristorante, su rituali e sui motivi per cui sono tanto importanti, pensieri su baci scambiati al parco di notte, sul cuore e sulle stanze d’albergo, sulle mani, le sedie da giardino, le fotografie, sui segreti e su quando vengono svelati, sulla luce tra le foglie degli alberi e sul tempo quando si ferma. Le mie brevi annotazioni sono appuntate alla carta da parati come farfalle tropicali, attimi catturati, che non hanno altro scopo se non quello di starmi vicino, e quando apro la portafinestra e un soffio d’aria entra nella stanza fremono leggermente, quasi potessero volare via.”

di Donatella Rendine

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande in un click

Il progetto «The scale of the Universe 2» unisce l’utile al dilettevole, divertirsi apprendendo. E cerca di dare una risposta al fatidico questito «Quanto è grande l’universo?». Lo fa in maniera molto semplice: un’animazione in Flash porta l’internauta dalle galassie lontane fino alle particelle sub-atomiche con un clic. Difficile spiegare nel dettaglio e a parole questo progetto. Sicuramente può mettere in ombra qualche insegnante di fisica e complicati libri sul tema. Zoomando avanti o indietro è infatti possibile intraprendere un viaggio interattivo di miliardi di chilometri. La lente d’ingrandimento digitale inizia con il più piccolo dei più piccoli oggetti piccolissimi conosciuti. Misura appena 10 alla -35, più o meno la lunghezza di Planck (che è la più piccola distanza oltre la quale il concetto di dimensione perde ogni significato fisico). Lo sguardo prosegue passando per il neutrino; il virus; la formica; l’uomo; l’elefante; il Titanic; l’Italia; il nostro pianeta; i satelliti e, così via, fino ad arrivare alla dimensione (stimata) dell’universo osservabile.

Quanto è grande un neutrino rispetto ad un atomo? La Statua della Libertà paragonata alle Piramidi di Giza? E l’Italia confrontata con Plutone? A voi scoprirlo…

Gli uomini vanno presi per la gola

Se preferite trascorrere questa festa nella vostra intimità, non c’è niente di meglio che rendere la routine come un evento speciale e si sa che gli uomini vanno presi per la gola!!!…Bastano pochissimi accorgimenti: una tavola apparecchiata diversamente, qualche candela qua e là, un abbigliamento curato e sexy e un menu particolare preparato con le proprie mani.

Noi vi diamo le idee per le Ricette di San Valentino.
…. al resto pensateci voi!

La torta degli innamorati

Ecco in anteprima una romantica torta che potrete cucinare per la vostra metà. E’ buonissima e molto bella da vedere. Con un dolce così il vostro partner non saprà resistervi. Garantisce  Bendetta Parodi, la regina delle ricette facili, belle e soprattutto buone.

INGREDIENTI
85 gr di burro sciolto
170 gr di farina
225 gr di zucchero
6 uova
1 fialetta di vaniglia
2 vaschette di lamponi
Zucchero a velo
Cacao in polvere
Topping di frutti di bosco

PROCEDIMENTO
Scaldare il forno a 180°. Imburrare e infarinare lo stampo a forma di cuore.Mescolare nel mixer lo zucchero e le uova, fino a ottenere un composto denso. Trasferire il composto in una ciotola grande e mescolare. Setacciare la farina poco per volta nel composto di zucchero e uova. Aggiungere il burro e la vaniglia
Versare il composto nella tortiera e infornare a 180° per circa 40 minuti.
Dopo aver sformato la torta, farla raffreddare e tagliarla a metà orizzontalmente e farcire entrambi i lati con il topping di frutti di bosco. Completare con la panna montata e i lamponi.
Spolverizzare la torta con zucchero a velo e cacao.

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di Donatella Rendine