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All I Do is Lin

Nato a Palo Alto nell’88 ma di orgini taiwanesi e cinesi,  Jeremy Lin è la nuova cenerentola del basket made in USA, proprio a New York, proprio nel cuore del sogno americano. Il suo allenatore Mike D’Antoni non lo vedeva nemmeno e lo considerava zavorra da panchina. Poi gli infortuni della squadra hanno costretto il coach a inventare una formazione alla “bene e meglio” a causa dei problemi fisici della squadra e l’assenza di un vero playmaker. E l’occhio è caduto sul gigante asiatico, che è entrato in campo nel match contro i Nets. 25 punti, 7 assist e 5 rimbalzi. Ed è stato subito amore. Anche in Rete.

Lin è diventato titolare inamovibile e la sua squadra ha vinto 6 partite di fila. Con l’apoteosi martedì quanto New York è andata a vincere a Toronto grazie a una tripla di Lin  a un secondo dalla fine. Jeremy è la nuova star dell’Nba e adesso vive in un appartamento alla  Tramp Tower di Manhattan, dopo aver abbandonato il divano della casa del fratello maggiore. La classica bella storia di sport, come direbbero gli addetti ai lavori. Una storia fatta anche di numeri: 39 punti contro i Lakers di Kobe Bryant e nuovo record di canestri nelle prime 5 partite consecutive da titolare. E un valore monetario calcolato attorno ai  14 milioni di dollari.

E’ ufficialmente scoppiata la Lin-mania e gli appassionati di Nba hanno un nuovo idolo. Inevitabilmente, anche la Rete è impazzita per lui. Si spazia dai paragoni: c’è  Buzz Lightyear, ovviamente, verso  LINfinito e oltre. E anche la rivisitazione del logo del campionato, da Where Amazing Happens a Where Lin Happens. È la Linsanity.

di Francesco Sgaramella

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Calcio ed Economia

Alla faccia della crisi!!!

Nel mondo del calcio, che invece di crisi non ha mai sentito parlare, cresce il fatturato dei 20 club più grandi che hanno toccato in un anno il fatturato complessivo di 4,4 miliardi di euro. Una cifra in crescita del 3 per cento rispetto a quella dell’anno precedente. Questi i numeri contenuti nell’ultima edizione dello studio Football Money League 2012 pubblicato da Deloitte.  Il Real Madrid si conferma, sulla base dei ricavi, il club calcistico più grande del mondo. Seguono poi Barcellona, Manchester United, Bayer Monaco, Arsenal e Chelsea.

Cinque le squadre italiane presenti tra le prime 20: insieme a Milan, Inter, Juventus e Roma si unisce, per la prima volta, il Napoli. L’Inghilterra è rappresentata da sei club, la Germania da quattro, la Spagna da tre e la Francia da due club. La distanza tra Real Madrid e Barcellona si riduce a 28,8 milioni da 41 milioni.

Alla faccia della crisi!!!

di Francesco Sgaramella