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La Terra dallo spazio: vista dall’ISS

Mentre si sta rannicchiati comodi nel proprio letto ogni notte, l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale gode sempre di una vista impareggiabile del nostro pianeta. Per tutti coloro che desiderano poter vedere ciò che gli astronauti vedono, qui ci sono i video  della Terra di notte ripresa dallo spazio.

Questi video spettacolari sono pieni di luci delle città che risplendono attraverso l’oscurità della notte. Ma anche incredibili fenomeni naturali, come le aurore, fulmini e la Via Lattea – che superano qualunque cosa creata dall’uomo.

Questi video sono in realtà centinaia di immagini fisse combinate tra loro in modo da dare un’idea di ciò che l’equipaggio della ISS vede volando sopra la Terra. La maggior parte di loro sono presi in sequenze di un fotogramma al secondo, tale da rendere la velocità reale della stazione in orbita.

di Francesco Sgaramella

In 3D: anche sulla Luna

Grazie ad una nuova mappa 3-D della luna, noi “terrestri” potremo godere del paesaggio lunare con una chiarezza di cui solo gli astronauti delle missioni Apollo hanno beneficiato fin d’ora.

Jeffrey Ambroziak, il creatore della mappa, ha recentemente lanciato il progetto su Kickstarter, per finanziare la stampa a piena risoluzione, di una mappa in 3-D della Luna. L’immagine sopra è una sezione di tale mappa completa.

Frustrato dalle limitazioni del 3-D, Ambroziak e suo padre, Russell Ambroziak, hanno sviluppato un algoritmo per dare alle mappe 3-D una prospettiva più ampia. Il trucco funziona sia modificando la luminosità dei pixel, sia modificandone stretching o compressione degli stessi, in base a dove si suppone debbano essere rispetto ad un punto di vista predeterminato.

Nel 1999 hanno depositato un brevetto per la loro creazione, chiamato Ambroziak Infinite Perspective Projection (o AIPP). All’epoca, però, non c’erano dati sufficienti per fare una mappa della luna. “Ora ci sono talmente tanti dati là fuori che aspettano solo di essere trasformati “, ha detto Ambroziak, che ha usato  i dati più recenti della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter Camera per creare la nuova mappa.

La mappa della Luna, insieme alle mappe 3-D dell’Antartide e Marte, sono state esposte presso la galleria d’arte Underline di New York. Hanno anche catturato l’interesse delle forze armate statunitensi, che potrebbe utilizzare tali mappe per addestrare i piloti su un terreno realistico.

di Francesco Sgaramella

Vega, il vettore europeo è pronto a partire

Porta il nome di una delle stelle più brillanti del cielo e per l’ Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è un traguardo molto importante. Vega, il nuovo Vettore europeo di generazione avanzata costruito per portare nello Spazio carichi di ridotte dimensioni, è pronto ad essere lanciato dal porto spaziale comunitario di Kourou nella Guyana francese. Affiancherà l’Ariane 5, un lanciatore per satelliti fino a 10 tonnellate, e i lanciatori Soyuz, che coprono satelliti di massa intermedia.

Punti di forza commerciali di Vega sono la flessibilità nelle missioni e i costi contenuti che rendono accessibile lo spazio anche a soggetti che prima non avrebbero potuto affrontarne i costi: Università e centri di ricerca. Vega è un esempio dell’applicazione di tecnologie innovative che testimonia la leadership di Avio nella propulsione e la sua capacità di sistemista con competenze relative anche all’avionica del lanciatore.

“Con Vega l’Italia entra nel ristrettissimo club dei Paesi in grado di accedere allo spazio con proprie tecnologie – ha dichiarato Francesco Caio, Amministratore Delegato di Avio. – Negli ultimi otto anni, il gruppo ha sviluppato un lanciatore fortemente innovativo: il primo interamente in fibra di carbonio, con controlli digitali avanzati e una grande flessibilità di configurazione per mettere in orbita satelliti di diverse dimensioni e funzionalità”.

L’appuntamento è fissato per il 13 febbraio, data in cui dovrebbe avvenire il VV01, il primo volo di qualifica, se arriverà la conferma ufficiale dalle verifiche della Launch Readness Review. L’evento sarà accessibile a tutti attraverso la diretta streaming su AsiTv.

di Francesco Sgaramella

Aurore Boreali: un motivo in più per andare nei Paesi Scandinavi

L’aurora polare, spesso denominata aurora boreale o australe a seconda dell’emisfero in cui si verifica, è un fenomeno ottico dell’atmosfera terrestre caratterizzato principalmente da bande luminose di colore rosso-verde-azzurro, detti archi aurorali. Le aurore possono comunque manifestarsi con un’ampia gamma di forme e colori, rapidamente mutevoli nel tempo e nello spazio.

Il fenomeno è causato dall’interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100–500 km). Tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che diseccitandosi in seguito emettono luce di varie lunghezze d’onda. A causa della geometria del campo magnetico terrestre, le aurore sono visibili in due ristrette fasce attorno ai poli magnetici della terra, dette ovali aurorali.

L’aurora polare è visibile, spesso, anche in zone meno vicine ai poli, come la Scozia, o molte zone della penisola scandinava.

Di recente, il sole sta entrando nella parte più attiva del suo ciclo solare, pertanto nei prossimi mesi e anni ci si aspetta di vedere tempeste solari più frequenti. Proprio di recente, il sole ha prodotto un flave di classe-X, la categoria più potente. Anche se questo non era diretto verso la Terra, tali eventi possono danneggiare i satelliti e interrompere le comunicazioni sulla Terra.Nonostante questi inconvenienti, l’aumento delle tempeste solari significa aurore più belle. Ecco un po’ di foto scattate nelle ultime settimane nei paesi scandinavi.

di Francesco Sgaramella